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Strategie e progetti

L'Osservatorio ha avviato la sua attività partendo dalle riflessioni contenute nel documento Linee di politica industriale nel settore della chimica pubblicato a novembre del '97 dal Ministero dell'Industria.

Sono stati così predisposti e poi realizzati nell'anno 2000 tre progetti specifici:

1)       Il progetto di sviluppo locale, diretto a supportare i soggetti locali dei territori a vocazione chimica nella definizione di nuove strategie di sviluppo in grado di favorire la nascita o il rafforzamento di sistemi integrati di imprese.

In diversi territori, di concerto con gli osservatori locali sono stati predisposti veri e propri progetti di sviluppo locale che individuano gli ambiti settoriali da incentivare, gli interventi sull'ambiente esterno da promuovere, gli strumenti da utilizzare e i soggetti responsabili di ciascuna azione per avviare nuovi percorsi di crescita e di sviluppo. Oltre ad aver predisposto un manuale per il marketing territoriale, è stato realizzato un sistema informativo (disponibile anche sul sito internet dell'Osservatorio) che raccoglie per ciascun territorio tutte le informazioni utili a chi voglia effettuare una scelta localizzativa per un nuovo investimento produttivo. Individuate le produzioni da incentivare sono stati contattati potenziali investitori provenienti da altre aree del Paese o dall'estero e, in ciascun territorio, sono state realizzate numerose iniziative grazie alle quali sono nati o potranno nascere partenariati, gemellaggi, joint ventures.

2)      il progetto innovazione, finalizzato a promuovere la diffusione di innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese chimiche, offrendo assistenza tecnica e  consulenza di esperti;

3)      il progetto sulla certificazione ambientale, diretto a favorire l'adozione da parte delle imprese di comportamenti volontari funzionali a uno sviluppo sostenibile del settore (Emas, Iso 14000). Anche in questo caso è stata offerta assistenza tecnica e consulenza di esperti ad alcune piccole e medie imprese chimiche, dieci delle quali sono state avviate alla certificazione. E' stato redatto inoltre un manuale-guida alla certificazione ambientale già distribuito ai diversi osservatori locali che ne hanno fatto richiesta.

Il programma 2001 e le attività in corso

L'esperienza maturata e le conoscenze acquisite durante la realizzazione dei progetti hanno portato l'Osservatorio alla definizione dei progetti da realizzare nel corso del 2001:

·        Progetto di riqualificazione dei poli chimici e le nuove strategie per la chimica italiana;

·        Progetto per la costruzione di una rete di ricerca e dell'innovazione.

 1.      Progetto di riqualificazione dei poli chimici e le nuove strategie per la chimica italiana

La realizzazione del progetto di sviluppo locale ha portato l'Osservatorio a contatto con diverse realtà territoriali, molte delle quali caratterizzate dalla presenza di poli chimici. La ricchezza riscontrata in questi poli in termini di servizi, utilities, stabilimenti dismessi, laboratori di ricerca, risorse umane altamente qualificate, efficienti strutture distributive, vicinanza a importanti infrastrutture di comunicazione, in seguito al processo di ristrutturazione che ha caratterizzato l'industria di grandi dimensioni negli ultimi anni, risulta in parte inutilizzata.

Tramontato  il modello per poli incentrati su imprese di grandi dimensioni, l'idea progettuale dell'Osservatorio è promuovere nei poli chimici la nascita di iniziative produttive di piccola e media dimensione in grado di fare sistema con il tessuto produttivo preesistente e di radicarsi sul territorio che le ospita. In questo modo, oltre a promuovere una rivitalizzazione dei poli, si favorirà la nascita o il rafforzamento di sistemi integrati di impresa e lo sviluppo del tessuto produttivo locale.

E' apparso subito chiaro, però, come, per avviare a  realizzazione il progetto, oltre a individuare la tipologia di produzioni da incentivare in ciascuna area e prima di intraprendere le attività promozionali, fosse necessario affrontare i problemi legati alle bonifiche e alla qualificazione dei poli. Nonostante l'apparente ampia disponibilità di aree, si è rilevata infatti un'insufficienza di spazi pronti a ospitare nuove iniziative produttive, in quanto si tratta nella maggior parte dei casi di aree da infrastrutturare o ancora da bonificare. Bonifiche e qualificazione delle aree sono i grandi temi da affrontare con urgenza.

Sulla base dell'esperienza maturata a Marghera, dove, nella stipula dell'Accordo di Programma l'Osservatorio ha assunto, per l'attività di indirizzo e coordinamento svolta (e che continua a svolgere per garantirne la concreta attuazione), un ruolo di primo piano, lo strumento scelto  per avviare ad attuazione la strategia è l'accordo di programma.

All'Accordo di Marghera, hanno fatto seguito quelli sottoscritti a Cengio e a Ferrara.

L'Accordo di Programma per la chimica di Porto Marghera costituisce il primo caso di successo della concertazione in materia di bonifiche e già rappresenta, per altre realtà territoriali, un modello da seguire. Attraverso l'individuazione degli interventi da realizzare, dei tempi da rispettare, delle risorse da utilizzare  e soprattutto dei soggetti attuatori, viene delineato, in sostanza, il percorso da seguire per riqualificare l'area e per avviarne uno sviluppo eco compatibile.

Successivamente, a dicembre dello scorso anno, a Cengio, facendo seguito a un accordo di programma diretto ad avviare azioni di bonifica (accordo assimilabile a quello di Marghera), il Ministero dell'Industria, la Regione Liguria, Enisud e Acna hanno sottoscritto un protocollo per la reindustrializzazione del sito dell'Acna che sancisce gli impegni di ciascun soggetto per la realizzazione degli interventi anche infrastrutturali necessari ad attrezzare l'area e diretti a migliorarne il grado di attrattività e a favorire la localizzazione in loco di nuove iniziative produttive. E' evidente che tale protocollo segna, rispetto all'accordo di Marghera, un ulteriore passo in avanti.

Anche a Ferrara, dove è prevista costituzione di una società (a partecipazione delle aziende insediate e di terzi) destinata a gestire le infrastrutture comuni e i servizi del sito, essendo presenti  aree già bonificate e pronte ad accogliere nuove imprese, l'accordo è diretto a favorire la nascita nel polo di nuove iniziative produttive.

Nel corso dei prossimi mesi saranno sottoscritti accordi di programma a Brindisi e a Priolo.

Nel raggiungimento di questi risultati il ruolo dell'Osservatorio, di coordinamento e di indirizzo, è stato di primo piano; ancora più significativo resta però il ruolo da svolgere: l'Osservatorio, per il lavoro realizzato e per i compiti attribuitigli, rappresenta oggi l'istituzione in grado, non soltanto di favorire l'adempimento concreto degli impegni contenuti negli accordi, ma soprattutto di veicolare queste esperienze in altre realtà territoriali.

2.      Progetto per la costruzione di una rete di ricerca e dell'innovazione

Nella realizzazione del progetto innovazione nelle province a vocazione chimica distribuite su tutto il territorio nazionale, l'Osservatorio per il settore Chimico ha individuato quale costante elemento di debolezza dei sistemi di impresa analizzati la scarsa diffusione di innovazione e la distanza tra mondo accademico e sistema imprenditoriale.

Per valorizzare le competenze presenti in ciascun territorio e per promuovere un riavvicinamento tra mondo accademico e sistema imprenditoriale l'Osservatorio ha avviato ad attuazione un progetto che prevede la realizzazione delle seguenti attività:

·        una MSEpatura degli enti di ricerca esistenti sui territori considerati;

·        una descrizione della natura giuridica di tali enti - pubblici, privati, a partecipazione pubblica -;

·        un'analisi delle possibilità di accesso ai servizi offerti dai singoli istituti - convenzioni, contratti privatistici;

·        una descrizione dettagliata dei servizi potenzialmente offerti;

·        una descrizione dei singoli canali di ricerca approfonditi dai diversi enti;

·        l'individuazione di possibili strumenti di finanziamento - comunitari, nazionali, locali - da utilizzare da parte delle imprese.

·        Promozione di spin off scientifici e tecnologici, anche attraverso la predisposizione di  Studi di Fattibilità Preliminari e la realizzazione  di un Sistema Informatico Iterattivo,  per generare tali Studi.